Compagni che nella chat della classe scrivono cose senza senso giusto per far capire che si son calati alcol/acidi/fumo.

Son contenta di essere tornata al lavoro stasera, in mezzo ai miei fusti di birra e le posate impacchettate, alle storie assurde e alle storie di vita tristi, al fritto e alla pizza.

Son contenta di non aver buttato via i soldi dei miei genitori in acidi, pessimo alcol, pessimi dj.

Son contenta di usare quei soldi per andare al concerto del primo maggio, a far grigliata lunedì o investirli in bitcoin per la tesina.

Sono contenta della Chiara di quest’ultimo periodo, di quello che fa succedere, di quello che le gira per la testa.

E voi, cari i miei compagni sballoni, voi siete davvero contenti?

Ma io vivevo solamente negli spazi delle mie emozioni d’amore e dove più stavo male e più le intimità erano stravolte dalla passione e i miei pensieri dal sentimento, e dove i miei equilibri più infranti e le mie sicurezze turbate, più mi sentivo di esserci. Cercavo solamente grandi burrasche emotive. Questo per me era l’unico modo di amare.
Pier Vittorio Tondelli - Biglietti agli amici